Quante volte hai sentito qualcuno dire “l’ho letto su internet da Tizio” (e dipinge Tizio come l’unico detentore al mondo della più assoluta verità che tengono nascosta)? O peggio, qualcuno che mette in discussione la diagnosi del proprio oncologo (che magari opera in uno degli ospedali migliori d’Europa) perché ha visto l’ultimo video di Caio su TikTok? Benvenuti nell’era della disinformazione sanitaria — uno dei fenomeni più pericolosi del nostro tempo.
Il problema (grosso!): tutti si credono medici
C’è una cosa che accomuna milioni di persone: aprono il telefono, leggono tre articoli scritti da chissà chi, guardano due video di qualche influencer senza titolo di studio e improvvisamente sanno tutto. Sull’oncologia, sulla cardiologia, sulla neurologia… Altroché lo specialista che ha studiato un mucchio di anni.
Il risultato? Persone che smettono di prendere farmaci prescritti perché “fanno male”. Pazienti che rifiutano terapie salvavita perché “il bicarbonato, l’aglio e il peperoncino curano tutto, anche il cancro”.
Genitori che non curano come si deve i figli perché non vogliono dargli le medicine a soli cinque o sei anni…! E poi… polmonite e dritti all’ospedale.
Non è ignoranza — è qualcosa di più pericoloso: è ignoranza convinta di essere conoscenza.
Le 5 bufale sulla salute più diffuse sui social
1. “I farmaci fanno più male che bene”
Questa è forse la più pericolosa. Sì, i farmaci hanno effetti collaterali — ogni bugiardino lo dice chiaramente. Ma quello che i “dottor Google” dimenticano di dire è che il medico prescrive un farmaco perché il beneficio supera di gran lunga il rischio. Smettere di prendere una pasticca per la pressione perché “fa male a fegato, reni (o qualsiasi altro organo che gli viene in mente al guru di turno)” senza consultare il medico può avere conseguenze anche gravi. Punto.
2. “I rimedi naturali curano tutto”
Lo zenzero è ottimo, la curcuma ha proprietà antinfiammatorie e anticancerogene, l’aloe vera idrata la pelle — tutto vero, verissimo! Nessuno nega i benefici che ci può offrire la natura. Ma per favore, non sostituite terapie per il cancro, il diabete o le malattie autoimmuni o qualunque altra cosa piuttosto seria! Un conto è prendere la bardana per curare l’acne (se poi avete benefici ben venga, ma se non avrete nessun effetto, nessun miglioramento, pazienza… l’acne non ha mai ammazzato nessuno! Avrete speso un po di soldi inutilmente, ma siete vivi!), un altro conto è affidarsi solo ed esclusivamente al biancospino per la pressione alta!
Se volete valutare di smettere un farmaco, parlatene col medico (o più medici), ma non lo fate di testa vostra!
E magari, parlate con un medico anche se avete intenzione di prendere quache prodotto naturale, perché non è detto che non abbia controindicazioni! Magari voi avete quache problema, qualche caratteristica per la quale non dovreste prendere certe cose, seppur naturali!
Metteteli pure i piedi in una bacinella con acqua e aceto per 30 minuti e iscrivetevi pure se volete al canale di chi vi ha suggerito di farlo, ma non convincetevi che una volta fatto quello svanirà di sicuro ogni infiammazione!
Chi vi dice il contrario sta mettendo a rischio la vostra vita in cambio di like e visualizzazioni (o peggio, cerca di vendere i suoi miracolosi prodotti, o le sue miracolose e costose consulenze).
3. “Le diete miracolose fanno dimagrire in una settimana”
La dieta dei 7 giorni, la dieta del minestrone, il digiuno totale — ogni settimana spunta una nuova soluzione miracolosa sui social. La verità? Nessuna dieta seria fa dimagrire in una settimana in modo sano e duraturo. E alcune di queste diete possono causare carenze nutrizionali gravi, specialmente se seguite senza supervisione medica.
E inoltre… non siamo fisicamente tutti uguali e non facciamo tutti la stessa identica vita (e questo non vale solo per le diete, ma anche per terapie e farmaci: ciò che può funzionare bene a qualcuno, non è detto che funzioni per tutti), quindi non c’è UN SOLO regime alimentare che possa andare bene per TUTTI. Andate da dietologi, nutrizionisti, endocrinologi se serve!
4. “Il tuo medico ti nasconde la cura”
Questa è la teoria del complotto per eccellenza. Il medico, la casa farmaceutica, il governo — tutti complici per tenerti malato e farti spendere soldi. Peccato che i medici si ammalino anche loro, che i loro figli si ammalino, che loro stessi prendano gli stessi farmaci che prescrivono. Se ci fosse una cura miracolosa nascosta, i medici sarebbero i primi a usarla.
Esistono medici disonesti, che vanno “a convenienza”? Certo che si, purtroppo… ci sono disonesti ovunque, per qualsiasi professione, e che possiamo fare? Informiamoci pure per fatti nostri, sentiamo più pareri, non un solo specialista… e poi valutiamo. MA CONSULTIAMO SEMPRE PERSONE DEL MESTIERE! Il guru di turno che troviamo su internet può dire di chiamarsi Giada Rossi, e invece in realtà si chiama Vincenzo Bevilacqua (ogni riferimento a persone realmente esistenti è puramente casuale)… può dire di avere tre lauree e invece ha solo la terza media (oppure una laurea in economica e commercio, che non c’entra nulla)
Non crediamo a tutto ciò che leggiamo anche se ci piace!
5. “Ho letto su internet che…”
Internet è pieno di informazioni — alcune eccellenti, molte false, alcune pericolose. Il problema non è internet in sé, ma la capacità di distinguere una fonte attendibile da una bufala. Un articolo su PubMed o sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità vale infinitamente di più di un post su Facebook scritto da un anonimo con 50.000 follower.
Come riconoscere la disinformazione sanitaria
Prima di condividere o credere a qualsiasi informazione sulla salute, chiediti:
- Chi ha scritto questo? Ha un titolo di studio verificabile?
- Dove è pubblicato? È un sito istituzionale o un blog anonimo?
- Cita fonti scientifiche? Studi, ricerche, numeri reali?
- Vuole venderti qualcosa? Integratori, corsi, prodotti miracolosi?
- Usa parole come “miracoloso”, “nascosto”, “i medici non vogliono che tu sappia”? Scappa.
Il confine tra informarsi e sostituire il medico
Informarsi è sacrosanto — ed è esattamente quello che facciamo noi di Vivere Informati. Capire la propria diagnosi, fare domande al medico, cercare una seconda (…o anche terza, quarta, quinta…) opinione quando si hanno dubbi — tutto legittimo e anzi consigliato.
Ma c’è una differenza enorme tra informarsi e sostituire il parere medico con quello di uno sconosciuto su TikTok.
Il tuo oncologo ha studiato 10-15 anni, ha visto centinaia di casi simili al tuo, conosce la tua storia clinica. Quello con la terza media che fa video sul telefono no.
Conclusione: la tua salute vale più di un like
La prossima volta che vedi un video che promette cure miracolose, che mette in dubbio il tuo medico o che ti dice che “l’industria farmaceutica ti nasconde la verità” — fermati un secondo. Chiediti chi ci guadagna. Solitamente non sei tu.
Affidarsi a professionisti seri, fare le domande giuste al proprio medico e usare internet come strumento di supporto — non di sostituzione — è l’unico modo per tutelare davvero la propria salute.
Se ci si vuol fare due risate, invece che arrabbiarsi a proposito di questa situazione che si è creata e che è già molto grave, proponiamo un libro umoristico proprio su questi fenomeni: si chiama “I Premi Nobel di sta Fava” — gratis per kindle unlimited (link qui sotto).
A volte è meglio riderci su!
Disclaimer Medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o del nutrizionista. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, consultare sempre un professionista sanitario qualificato.

