Se stai pensando di ristrutturare casa, il bonus ristrutturazioni 2027 è una delle agevolazioni da tenere maggiormente sotto controllo. Dal 1° gennaio 2027, infatti, salvo nuove modifiche legislative, le aliquote della detrazione saranno più basse rispetto a quelle previste nel 2026.
La differenza può essere importante soprattutto per chi deve affrontare lavori costosi e sta valutando se iniziare gli interventi entro la fine del 2026 oppure rimandarli al 2027.
Bonus ristrutturazioni 2027: cosa cambia
La normativa attualmente in vigore stabilisce che per le spese sostenute nel 2027 la detrazione sarà:
- 36% per l’abitazione principale, se ricorrono le condizioni previste dalla legge;
- 30% per gli altri immobili;
- con un limite massimo di spesa agevolabile pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
Queste aliquote sono già previste dalla normativa vigente. Tuttavia, il quadro potrebbe essere modificato dalla Legge di Bilancio 2027, attualmente al centro del dibattito.
Per questo motivo è importante distinguere tra ciò che è già previsto dalla legge e le eventuali proroghe o modifiche che potrebbero essere approvate nei prossimi mesi.
Quanto spetta nel 2026 e quanto nel 2027?
La differenza si vede bene con un esempio.
Per il 2026, l’aliquota è del:
50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili, nel rispetto dei requisiti previsti.
Dal 2027, secondo le regole attualmente previste, si passerà invece al:
36% per l’abitazione principale e 30% per gli altri immobili.
Un esempio semplice
Supponiamo di sostenere 30.000 euro di spese detraibili.
Con una detrazione del 50%, il beneficio fiscale complessivo sarebbe di:
15.000 euro
Con una detrazione del 36%, invece:
10.800 euro
La differenza sarebbe quindi di 4.200 euro.
La detrazione non viene normalmente ricevuta tutta insieme, ma viene ripartita secondo le modalità previste dalla normativa fiscale.
Qual è il limite di spesa?
Per il bonus ristrutturazioni il limite attualmente previsto è di 96.000 euro per unità immobiliare.
Il limite riguarda la spesa sulla quale viene calcolata la detrazione. Non significa quindi che lo Stato rimborsi 96.000 euro, ma che la percentuale prevista viene applicata fino a quella soglia.
Per esempio, considerando una detrazione del 36%, su 50.000 euro di spese teoricamente agevolabili il beneficio sarebbe pari a 18.000 euro, da utilizzare secondo le regole fiscali previste.
Prima casa e seconda casa: attenzione alla differenza
Uno degli aspetti più importanti del bonus ristrutturazioni 2027 riguarda la differenza tra abitazione principale e altri immobili.
Secondo la normativa attualmente prevista, nel 2027 l’aliquota sarà più favorevole per l’abitazione principale:
| Immobile | Detrazione prevista nel 2027 |
|---|---|
| Abitazione principale | 36% |
| Altri immobili | 30% |
| Limite di spesa | 96.000 € |
La distinzione è quindi particolarmente importante quando si sta decidendo se effettuare i lavori nel 2026 oppure successivamente.
Conviene ristrutturare casa nel 2026 o aspettare il 2027?
Non esiste una risposta uguale per tutti.
Se i lavori sono già programmati e possono essere effettuati nel 2026, il regime attualmente previsto per il 2026 è più favorevole: 50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili.
Per chi invece non ha ancora iniziato i lavori, è importante valutare tempi, preventivi, pagamenti e requisiti prima di prendere una decisione.
Non è consigliabile anticipare lavori o pagamenti semplicemente per inseguire una percentuale più alta senza verificare prima che l’intervento sia effettivamente agevolabile.
E il bonus mobili nel 2027?
Questa è un’altra questione molto importante.
Il bonus mobili 2026 è stato prorogato, mentre per il 2027 al momento non è prevista una conferma analoga. Le regole potrebbero però essere modificate dalla prossima Legge di Bilancio.
Chi sta ristrutturando casa e deve acquistare mobili ed elettrodomestici dovrebbe quindi controllare attentamente eventuali novità legislative prima di programmare le spese.
Anche ecobonus e sismabonus potrebbero cambiare
Il cambiamento del 2027 non riguarda soltanto il bonus ristrutturazioni.
Anche altre agevolazioni legate alla casa, tra cui Ecobonus e Sismabonus, sono interessate dal quadro normativo previsto per i prossimi anni.
Per questo il 2027 potrebbe rappresentare un anno di cambiamento importante per chi vuole effettuare lavori di ristrutturazione, miglioramento energetico o interventi antisismici.
Bonus ristrutturazioni 2027: cosa bisogna fare adesso?
Se hai già programmato dei lavori, conviene innanzitutto:
- verificare quali interventi sono effettivamente agevolabili;
- controllare quale aliquota può essere applicata;
- verificare il limite di spesa;
- conservare correttamente fatture e documentazione;
- utilizzare le modalità di pagamento previste per ottenere la detrazione;
- controllare eventuali aggiornamenti della Legge di Bilancio 2027.
La situazione normativa è infatti ancora suscettibile di modifiche: le aliquote del 36% e del 30% sono quelle attualmente previste per il 2027, ma il Parlamento potrebbe intervenire con nuove disposizioni.
In sintesi
Il bonus ristrutturazioni 2027, secondo le regole attualmente in vigore, sarà meno generoso rispetto al 2026.
Per l’abitazione principale la detrazione dovrebbe passare dal 50% al 36%, mentre per gli altri immobili dovrebbe passare dal 36% al 30%.
Il limite di spesa resta attualmente fissato a 96.000 euro per unità immobiliare.
La situazione potrebbe però cambiare con la prossima Legge di Bilancio 2027. Chi sta programmando una ristrutturazione dovrebbe quindi seguire gli aggiornamenti prima di decidere quando effettuare i lavori.
Le regole fiscali possono essere soggette a modifiche: prima di sostenere una spesa importante è opportuno verificare la normativa aggiornata e, quando necessario, rivolgersi a un professionista.

